Cantieri della solidarietà

Bosnia-Erzegovina

Progetto realizzato in collaborazione con IPSIA

Cantieri della Solidarietà - Bosnia

Cosa c'è da sapere

Località

Bihac, Centri di accoglienza per minori in transito e minori della comunità locale di Ipsia BiH


Controparte locale

IPSIA Bosnia-Erzegovina


Data prevista

dal 25 luglio al 9 agosto 2026


Numero posti

4 posti disponibili


Attività previste

Il cantiere si focalizza sulla dimensione dell'accoglienza e della relazione all'interno della Centro di accoglienza per minori in transito e locali. Si tratta di uno spazio che offre protezione e possibilità di integrazione dove convivono ragazzi che percorrono la rotta balcanica e bambini e giovani residenti a Bihać in situazioni di vulnerabilità.

I volontari si occuperanno principalmente di:

Animazione: organizzazione di giochi, attività ludico-ricreative e laboratori creativi e strutturati (es. musica, sport, arte).

Socializzazione: creazione di momenti di aggregazione e scambio con gli ospiti della casa.

Integrazione e Outdoor: organizzazione di gite sul territorio, attività all'aria aperta, serate cinema e altre occasioni di incontro e scambio con la comunità locale.

Supporto quotidiano: supporto nelle piccole necessità di gestione degli spazi comuni nel Centro.


Contributo richiesto

Circa 600 euro, che comprendono volo A/R (o treno + transfer privato), assicurazione, formazione, alloggio, visti e permesso di soggiorno. 

Per il vitto i volontari costituiranno a parte una cassa comune.

Nota bene: la quota potrebbe subire variazioni in base all’effettivo costo del trasporto che si saprà al momento dell’acquisto

Documenti necessari: Passaporto o Carta d'identità in formato elettronico (tessera), validi per l'espatrio e con validità residua di almeno 3 mesi dalla data di rientro. 



Skills richieste

Minimo 19 anni, massimo 27 anni. 

Esperienza nell'animazione: capacità di gestire gruppi, organizzare giochi e laboratori (scout, oratorio, centri estivi, ecc.).

Competenze relazionali: empatia, pazienza e una spiccata attitudine all'ascolto e alla condivisione.

Lingua Inglese: buona conoscenza e autonomia per comunicare con gli ospiti e gli operatori locali.

Flessibilità e adattamento: capacità di vivere in contesti comunitari e di adattarsi a situazioni che richiedono proattività.

Sensibilità al tema migratorio nei balcani: pur essendo un cantiere di animazione, è fondamentale un approccio consapevole e rispettoso del contesto bosniaco e della rotta balcanica.




Dicono dei cantieri...

Si potrebbe dire tanto, raccontare aneddoti all'infinito e usare frasi filosofiche... ma evito. Mi soffermerò sull'unica cosa che mi ha davvero colpito: tutti gli ospiti del campo SORRIDEVANO.
Grazie a chi ha condiviso queste due settimane con me.

Lorenzo ‧ Cantiere in Bosnia

Al campo di Lipa, che ha rapito la mia coscienza e a coloro che ho incontrato; con la fiducia che un giorno, luoghi come questi, non saranno più necessari.

Anna ‧ Cantiere in Bosnia

Niente confini, niente conflitti, nessuna differenza di pelle, di politica o di religione. Solo sorrisi. Solo persone uniche.

Federica ‧ Cantiere in Bosnia

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